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Stitichezza nei bambini: cos’è, cosa fare.

Si parla di stipsi o stitichezza nei bambini in età pediatrica quando le emissioni di feci sono meno frequenti di 3 volte a settimana, o sono più “faticose” o dolorose. Si tratta di un problema comune in età pediatrica, in quanto si ritiene che fino al 30% dei bambini possa soffrire di stitichezza.

Nel 95% dei casi la stipsi si definisce “funzionale”, cioè è causata da un’alterata funzione evacuativa. Di solito, questa alterazione origina dall’esperienza di un’evacuazione dolorosa che inibisce lo stimolo a defecare.

Stitichezza bambini: cause

Il passaggio dal latte materno al latte formulato e l’introduzione nella dieta del lattante dei primi cibi solidi col divezzamento possono essere causa di stipsi. Ciò perché le feci, più formate e a volte dure, vengono espulse con più difficoltà e possono causare dolore.

Distrazioni quali la scuola, il gioco, lo sport o un viaggio possono essere causa di stipsi. Ad esempio perché il bambino non trova il tempo per andare in bagno. Oppure perché non riesce a rilassarsi in un ambiente diverso dal bagno di casa sua. Ma anche un’educazione al vasino troppo impositiva o troppo precoce (prima dei 2 anni) può essere all’origine della stipsi.

Qualunque sia la causa che inibisce lo stimolo a defecare, il bambino impara a trattenere le feci con atteggiamenti definiti “ritentivi”, quali ad esempio incrociare le gambe. Le feci trattenute diventano sempre più dure per effetto del riassorbimento dell’acqua, rendendo l’evacuazione molto faticosa e dolorosa.

Il bambino collega l’atto della defecazione all’esperienza dolorosa e così si innesca il circolo vizioso stipsi-dolore-stipsi. Le anse intestinali a monte del tratto ostruito dalle feci si distendono, causando dolori addominali ricorrenti e lo svuotamento gastrico avviene con più lentezza, causando riduzione dell’appetito. Per di più, il passaggio di feci dure e voluminose attraverso l’orifizio anale può provocare la comparsa di ragadi.

Stitichezza nei bambini: come prevenire

Per la prevenzione di questa patologia è fondamentale una sana alimentazione:

  • Abituate il bambino a mangiare cibi ricchi di fibre. Sono contenute, per esempio, nei cereali, nel pane e nella pasta integrali, nonché nelle verdure.
  • Sì al consumo di legumi almeno 3-4 volte alla settimana. Piselli e fagioli sono perfetti per lo scopo, ma anche lenticchie e ceci possono venirvi incontro. Inoltre, dato il notevole apporto proteico che questi alimenti forniscono, serviti con un pugno di riso o 50 gr di pasta, costituiscono un pasto completo che non richiede l'aggiunta di carne, uova o pesce.
  • Per merenda o per lo spuntino di metà mattina potreste offrire al piccolo uno yogurt. Con i suoi fermenti lattici, lo yogurt aiuta infatti a regolare le funzioni intestinali.
  • Le verdure andrebbero consumate tutti i giorni almeno una volta per pasto. Crude mantengono intatte le loro proprietà. Cotte vi danno però la possibilità di preparare delle buonissime creme, vellutate o passati che, di solito, piacciono di più ai bimbi. Anche la frutta deve essere offerta quotidianamente, se possibile lontano dai pasti principali.
  • Per un corretto svolgimento delle funzioni intestinali è importante che il bambino beva molto e assuma molti liquidi lontano dai pasti. Evitiamo, però, le bevande troppo zuccherine o gassate.
Rimedi per la stipsi nel bambino

Numerose sostanze lassative sono disponibili, ma i pazienti sono spesso insoddisfatti dalle terapie adottate, siano esse prescritte o auto prescritte. Tutte le linee guida disponibili suggeriscono di iniziare la terapia di qualsiasi tipo di stipsi garantendo un adeguato apporto di fibre alimentari e acqua. Ottimi risultati si possono ottenere con fibre idrosolubili, quali lo psillio.

Tra i vari lassativi, quello che è stato meglio studiato e ha prodotto i risultati migliori con il minore numero di effetti collaterali è il polietilenglicole (PEG) o macrogol. Si tratta di una molecola inerte che non viene assorbita e, diluita in acqua, forma una soluzione isotonica. Questa permette a una parte dell’acqua di non essere assorbita, e così aumentare il volume dei contenuti intestinali, riducendone la consistenza e facilitandone trasporto ed espulsione.

Rimedi omeopatici per la stitichezza

Natrum Muriaticum sale di Schüssler viene consigliato per regolarizzare gli scambi di liquidi e cura prevalentemente le secchezze delle mucose. Schüssler era un medico tedesco cui si deve la paternità di un metodo terapeutico che adopera come farmaci 12 sali minerali inorganici. Sosteneva che gli organi e i tessuti si ammalano perché le cellule che li costituiscono non contengono più le quantità di sali minerali necessarie al mantenimento dello stato di buona salute. Integrando a piccole dosi la perdita di tali sali, si guarisce la cellula e con essa tutto l’organismo.

L’Alumina è un rimedio omeopatico che si ottiene dalla triturazione dell’allumina, ovvero ossido di alluminio, con lattosio e successive diluizioni e dinamizzazioni in soluzione idroalcolica. Secondo la materia medica omeopatica, il rimedio è utile in caso di costipazione con paresi del retto e perdita del potere espulsivo (anche le feci molli sono emesse solo dopo grandi sforzi).

Infine, come sempre vi invito a rivolgervi sempre al pediatra o al medico di famiglia prima di prendere qualsiasi iniziativa, nonché per discutere di un piano alimentare personalizzato.

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Dott.ssa Serena Schiavo

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