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Sole e invecchiamento della pelle, l’omeopatia ci può aiutare.

"Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le chiappe chiare" recitava una famosa canzone degli anni ’70, ma il sole, purtroppo, non è solo svago e vacanza: può infatti creare danni e patologie cutanee, oltre ad accelerare l’invecchiamento della pelle.

Conosciamo il problema del buco nell'ozono e di conseguenza conosciamo anche le numerose raccomandazioni che ogni anno i dermatologi ci ricordano attraverso televisione e giornali: dobbiamo proteggerci!

Qual’è la differenza tra UVA, UVB e UVC?

Chiariamo la differenza tra UVA, UVB e UVC: queste sigle diversificano i tre diversi raggi solari che attraversano la nostra atmosfera.

  • - UVA: sono i responsabili dell'abbronzatura e non arrecano grossi danni alla pelle, solo photo-invecchiamento.
  • - UVB: sono i responsabili degli eritemi solari e della produzione di radicali liberi.
  • -UVC: vengono filtrati attraverso l'atmosfera e fortunatamente non arrivano a noi (sono cancerogeni).

Per inciso - e per chi se lo fosse chiesto -, ecco quindi giustificate alcune etichette di prodotti solari che diversificano i fattori di protezione usando basse protezioni contro i raggi UVA e protezioni più alte nei confronti dei raggi UVB.

Un rimedio omeopatico per contrastare il photo-invecchiamento?

Utile per attenuare la degenerazione del collagene e fenomeni di photoaging è l'impiego di un rimedio omeopatico, Sol 5ch (granuli irradiati da raggi UVB che fungono da desensibilizzante).

ma Proteggersi adeguatamente dal sole è sempre importante. 

Al di là dell’invecchiamento della pelle, in generale una raccomandazione resta sempre presente: proteggete costantemente  la cute con creme e protezioni solari appositamente formulate e/o con adeguati integratori, evitate di esporvi ai raggi ultravioletti nelle ore in cui essi sono più potenti e aumentate il consumo di acqua, frutta fresca e verdure come carote, spinaci, prezzemolo, patate e mais.

non TRASCURIAMO L’importanza della Vitamina D3.

Concludendo vorrei sottolineare che non è sempre dannoso prendere il sole. In realtà i raggi solari, attraverso la pelle, stimolano la sintesi della Vitamina D3, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa. Come in molti altri casi, dunque, anche in questo fa la differenza il "modo": nello specifico, la qualità e la quantità dei raggi ultravioletti!

 

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Dott.ssa Serena Schiavo

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