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Diarree estive, ecco alcuni rimedi naturali.

L’estate è il periodo del sole, del caldo e dell’aria aperta, con tutti i benefici che ne possono derivare, bisogna però considerare che proprio questi elementi possono causare problemi di salute: tra questi le diarree estive, che si presentano con più di tre evacuazioni al giorno.

Quali sono le cause delle diarree estive?

Le cause della sua insorgenza possono essere generate o da un colpo di freddo dovuto a un brusco passaggio caldo-freddo o da ingestione di liquidi troppo freddi come gelati, ghiaccioli o granite.

Tra le diarree estive c’è anche da considerare la cosiddetta "diarrea del viaggiatore", molto più grave e seria, anche chiamata “3 F” (Flies, Fingers, Food), ovvero: mosche-dita-cibo.

Questa patologia si instaura in seguito ad una infezione oro-fecale di virus o di batteri mediata dalle mani o dalle mosche o da cibi mal conservati. Nella maggior parte dei casi, la guarigione avviene in alcuni giorni intervenendo solo sull'alimentazione.

Si deve seguire un regime alimentare idrico. Bisogna assicurare al nostro corpo una buona idratazione bevendo tè diluito, bevande zuccherate, acqua di riso per 24 ore.

Poi si possono riprendere pasti leggeri a base di riso bollito o semolino; patate e carote lesse; pane tostato, grissini, mele crude e banane,  evitando altri vegetali, frutta, latticini, alcool e caffè.

Dopo la fase acuta, il regime alimentare deve basarsi su un adeguato apporto di proteine (carne magra biologica, pesce di mare) associato all'assunzione di probiotici ricolonizzanti.

Consigli naturali contro le diarree estive. 

Nelle forme lievi di diarrea si può utilizzare la fitoterapia, proponendo ai soggetti colpiti una tisana a base di foglie di Amaranto, pianta comune le cui foglie con forti proprietà astringenti si raccolgono da luglio fino agli inizi di autunno.

Si può anche consigliare di applicare sull’addome un cataplasma di Argilla Verde ventilata per almeno 7/8 ore. Ed è spesso anche utile proporre la T.M. di Potentilla Erecta 25/30 due volte al giorno per accelerare il processo di guarigione.

Anche l'omeopatia può essere presa in considerazione per trattare questa patologia e spesso ci fornisce dei buoni risultati terapeutici. I rimedi omeopatici per la diarrea devono essere estremamente mirati, con peculiarità sintomatiche simili alla diarrea in atto, e strettamente legati alla causalità dell’insorgenza morbosa.

  • - Aconitun Napellus: diarrea dopo un colpo di freddo, con feci verdi che ricordano spinaci; il paziente è agitato e impaurito, come se gli potesse succedere qualcosa di grave; i dolori sembrano intollerabili e vuole che qualcuno gli stia vicino.
  • - Antimonium Crudum: diarrea dopo eccessi alimentari e alcolici, feci acquose mischiate a piccole feci dure, molto muco; il paziente presenta eruttazioni acide del sapore del cibo.
  • - Arsenicum Album: diarrea dopo intossicazione alimentare; molte scariche di feci che danno bruciore anale, con odore terribile (putrefatto); la diarrea migliora  se si mette una borsa dell’acqua calda sulla pancia.
  • - Podophillum Peltatum: diarrea con feci verdi, acquose, abbondanti, fetide che escono a spruzzo; diarrea estiva dopo frutta acida; dolori addominali che migliorano stando sdraiati sulla pancia.
  • - Camomilla Vulgaris: diarrea dopo collera o esposizione al vento freddo; miglioramento dondolandosi; rimedio adatto alla diarrea dei bambini durante la dentizione, che migliorano cullandoli e facendoli passeggiare.

 

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Dott. Antonio Schiavo

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