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Prevenzione naturale: Omeopatia o Fitoterapia?

Come ad ogni autunno rieccoci con il solito (apparentemente) irrisolvibile problema: per garantire una buona prevenzione naturale dalle malattie tipiche dell'inverno è meglio affidarsi alla Fitoterapia oppure all’Omeopatia?

L'inverno è la stagione dell'anno in cui il nostro organismo appare maggiormente esposto alle malattie e in cui l'attività del sistema immunitario contro gli agenti patogeni viene maggiormente sollecitata.

Il cambio di stagione, il freddo, lo stress, l’alimentazione sbagliata e l’uso smodato di antibiotici sono tra le principali cause delle difese immunitarie basse.

Prevenzione naturale per rafforzare il sistema immunitario.

Per cercare di prevenire i malanni e rafforzare il sistema immunitario, è possibile ricorrere a vari rimedi naturali, tutti molto efficaci e privi di effetti collaterali. Vediamo quali sono i migliori! In omeopatia non mancano granuli immunostimolanti così come in erboristeria non mancano piante ed estratti dagli effetti analoghi.

L'importanza dell'alimentazione per la prevenzione.

Innanzitutto, va sottolineata l'importanza dell'alimentazione: se al vostro organismo riuscite a fornire i micronutrienti giusti, le vostre difese immunitarie non vi deluderanno, abbandonandovi ai primi freddi.

Assicuratevi un’alimentazione varia. Evitate di mangiare sempre le stesse cose, soprattutto se si tratta di cibo precotto o alimenti in scatola.

Prevenzione naturale con l'ausilio della fitoterapia.

Se preferite optare per una prevenzione fitoterapica dovete ricordare che la posologia della maggior parte dei prodotti a voi utile dovrà essere giornaliera e spesso sarà necessario effettuare delle pause nella somministrazione, per non “stressate” il sistema immunitario.

Tra le piante più conosciute ricordo l'Echinacea, utile per le sue proprietà immunostimolanti, che derivano dalla sua capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti.

Anche la micoterapia viene molto consigliata: prodotti a base di Shitake o Beta Glucani in generale. Questi beta glucani sarebbero capaci di stimolare l'attività dei fagociti, una sottoclasse dei globuli bianchi che ha il compito di intrappolare e distruggere sostanze estranee, come funghi, virus, parassiti e batteri.

Infine ricordo una pianta a me molto cara, l'Astragalo. Questa pianta contiene dei polisaccaridi che stimolano il sistema immunitario,  rafforzando le naturali difese. Infatti, è grazie alla presenza di questi principi attivi che alla pianta sono attribuite azione immunostimolante e antivirale verso i virus che causano le più comuni malattie da raffreddamento.

Prevenzione naturale con l'ausilio dell'omeopatia.

Se, viceversa, optate per un approccio omeopatico la posologia sarà quasi sempre settimanale, a mio avviso più comoda, e soprattutto non saranno necessarie delle pause durante la terapia preventiva.

Secondo la mia esperienza, il medicinale omeopatico Anas Barbarie, diluito alla 200K, contribuisce a ridurre in modo significativo il rischio di contrarre influenza e sindromi influenzali. Come tutti i medicinali omeopatici, può essere assunto dai bambini, anche molto piccoli, che anzi dimostrano di rispondere in modo particolarmente significativo grazie alle caratteristiche del loro sistema immunitario, tendenzialmente più reattivo rispetto a quello di un paziente adulto.

In genere, suggerisco di iniziare un trattamento preventivo a partire dai mesi di settembre-ottobre, e poi un tubo dose di questo medicinale va assunto una volta a settimana per tutto il periodo di maggiore trasmissione di queste infezioni, ossia fino ad aprile.

In passato la prevenzione durava fino a marzo. Oggi, i cambiamenti climatici e il protrarsi dei virus simil influenzali in primavera rende utile continuare la prevenzione fino ad aprile. A partire dal mese di novembre, suggerisco inoltre di associare  Influenzinum 30 CH, un tubo dose al mese, a partire dall’autunno per tutta la durata dell’inverno. 

Entrambi i medicinali si possono assumere senz’acqua versando l’intero contenuto di una dose direttamente in bocca e facendolo sciogliere preferibilmente sotto la lingua. Ai più piccoli si possono proporre sciolti in poca acqua oligominerale. 

Grazie alle loro alte diluizioni, questi farmaci non presentano generalmente tossicità chimica né effetti secondari, e non comportano rischi di interazione con altri medicinali. Possono essere quindi utilizzati da parte di tutta la famiglia, inclusi bambini piccoli e ragazzi in età scolare, donne in gravidanza e pazienti che stanno seguendo anche altri trattamenti farmacologici.

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Dott.ssa Serena Schiavo

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